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Il Campionato italiano di Duathlon Sprint: da Busto Arsizio 2008 a Imola 2022, una storia di atleti e di passione

L’inizio del Campionato italiano di Duathon Sprint sancito dalla Fitri risale al 2008, anno in cui si organizzò a Busto Arsizio in Lombardia la prima edizione. Tra gli uomini vinse Massimo De Ponti (00:51:49) del gruppo sportivo dei Carabinieri e per le donne vinse Laura Giordano (01:00:01) della Silca Ultralite.

Laura Giordano, prima vincitrice del campionato italiano di duathlon sprint

Da allora la storia del Campionato di Duathlon Sprint si è rinnovata di anno in anno approdando oggi a Imola in Emilia-Romagna terra di Ciclisti, di Moto, d’Arte e di buona Cucina.

Tanti atleti e atlete si sono sfidati nelle 13 edizioni sinora disputate e tutte le volte con la voglia di salire sul podio per la soddisfazione di essere i migliori in ciascuna delle stagioni agonistiche che si sono succedute dal 2008 ad oggi in Italia.

Corsa, bici e poi ancora corsa, non c’è mai stato nulla di più naturale di una gara di duathlon, che mette insieme in sequenza le due attività che ogni bambino ha fatto da quando si ricorda di aver imparato a correre e poi un po’ più tardi di aver imparato ad andare in bici, quel piccolo miracolo di equilibrio che ha affascinato e continua ad affascinare ogni bambino.

Da quando ciascun atleta ha pensato di mettere insieme quei gesti di esuberanza fanciullesca e fare di quei gesti la una gara vera è passato tempo e sono stati necessari allenamenti e sedute di tecnica per arrivare a perfezionare il gesto, aumentando forza e resistenza, migliorando la coordinazione per sfidare gli avversari con sempre maggiore fiducia nelle proprie capacità. Senza però dimenticare gli inciampi e le cadute dalla bici che talvolta hanno lasciato il segno.

Campionati italiani di duathlon sprint – 2009

Parlando invece di Duathlon in generale (non solo Sprint) è invece dal 1994 che la Federazione Italiana Triathlon ha organizzato annualmente i Campionati italiani di duathlon (ad eccezione dell’edizione del 2020 annullata causa Covid-19).

Se si va all’estero la ETU (European Triathlon Union) organizza dal 1990 i Campionati europei di duathlon (Duathlon European Championships), mentre la World Triathlon (ex ITU – International Triathlon Union) organizza dal 1990 i Campionati mondiali di duathlon (Duathlon World Championships) che si disputano con cadenza annuale.

Chissà se in Agosto a Ibiza vedremo quest’anno primeggiare qualcuno degli atleti presenti a Imola, del resto la “I” iniziale e la “A” finale sono le stesse e nel mezzo c’è sempre la stessa voglia di gareggiare!

A differenza del triathlon, la storia del duathlon non ha un’origine ben definita. Sappiamo infatti che il triathlon nasce nel 1977 da una scommessa tra un gruppo di amici su di una spiaggia di Honolulu, che discuteva a proposito della gara più dura dal punto di vista della resistenza, quando il comandante della marina John Collins suggerì di combinare le tre prove in un’unica gara. Da quella che parve all’inizio una bravata da ragazzoni ben piantati, una lenta ma costante evoluzione ha fatto del triathlon uno sport per tutti  approdato nel 2000 a Sidney alla prima Olimpiade.

Il Duathlon invece non ha un luogo e un’occasione d’origine altrettanto specifica da raccontare, ma si ritiene nasca dalla naturale pratica sportiva di triatleti che sostituirono con la corsa la frazione di nuoto quando il clima non consentiva la pratica di questo ultimo all’aperto.

La prima gara ufficiale ebbe luogo nel 1985 a New York e così nacque il “New York Biathlon” come circuito di cinque eventi che si svolgevano in quella città, da lì il successo fu immediato e le gare si diffusero in altre città americane che proponevano la loro gara di “biathlon”. Nel 1985 l’evento principale divenne il raduno annuale di biathlon, il “  Desert Princess Biathlon  ” che si svolse a Palm Springs (California) .

Da mero allenamento per triatleti che praticavano il duathlon come allenamento invernale, si passò all’idea di una vera e propria disciplina con tanto di competizioni dedicate.  Ci fu quindi chi per primo si specializzò in questa pratica: Liz Downing per le donne e Kenny Souza per gli uomini sono i primi grandi atleti che si sono dedicati interamente al Duathlon e ne hanno segnato l’origine, che quindi non è fissata in uno specifico evento, ma caratterizzata da un progressivo affermarsi della disciplina. Da una pratica cadetta del Triathlon a disciplina con una propria identità. Non più triathleti orfani del nuoto, ma duatleti.

Dagli Stati Uniti all’Europa il passaggio si data nel 1989 in Svizzera a Zofingue dove il successo fu simile a quello riscosso in America.

Curioso ed emblematico del processo di formazione graduale della disciplina è anche l’evoluzione del suo nome. All’inizio era il termine francese di “Cyruthlon” a nominare questa pratica sportiva, ma presto apparve sotto il nome di “Biathlon”. Ma il processo non poteva finire così dato che il nome di Biathlon non poteva ritenersi soddisfacente in quanto termine già utilizzato per qualificare la pratica di altri sport combinati, tra cui in particolare uno sport invernale fatto di sci nordico e carabina.

Occorreva dare alla nuova disciplina un nome riconoscibile ed esclusivo da non spartire con altre attività sportive e così il termine tedesco “duathlon” fu preferito al bizzarro nome francese “cyclathon” e fu adottato dalla Federazione internazionale; il nome che oggi conosciamo.

Dunque chi si appresta a gareggiare a Imola sappia che ogni passo e ogni pedalata sono l’ultima espressione di una pratica mutevole che viene da lontano, che caparbiamente si è ritagliata uno spazio importante nella storia dello sport. Il Duathlon, un’idea che è diventata una realtà, che rimbalzando da oltreoceano è giunta sino a qui al Duathlon Sprint di Imola.

Grazie atleti, continuate a scrivere la storia!