Duathlon Imola: Interviste ai vincitori dell’edizione 2019

Il weekend del 21 e 22 marzo si avvicina e l’organizzazione del Duathlon sprint di Imola 2020 è in piena attività concentrando sugli atleti la massima attenzione. E a proposito di partecipanti facciamo un salto indietro per sapere dai vincitori dell’edizione 2019, Costanza Arpinelli e Nicola Azzano, le loro opinioni.

Nicola Azzano e Costanza Arpinelli – Vincitori del duathlon di Imola 2019

Costanza, classe 2000, atleta della Minerva Roma, argento iridato juniores conquistato al mondiale di Losanna, ha dominato la sua categoria nella stagione 2019 a livello internazionale, vincendo le tappe di Coppa Europa a Tiszaujvaros (in Ungheria) e Zagabria. Campionessa italiana Juniores e 3a al campionato italiano assoluto di triathlon sprint.

Nicola, classe 1997, compagno di squadra di Costanza alla Minerva Roma nel 2019, quest’anno è entrato nel gruppo sportivo militare dei Carabinieri. Campione italiano triathlon olimpico under-23, nella categoria ha partecipato agli europei di Kazaan under 23 e a diverse tappe di Coppa Europa Elite, tra cui quella di Melilla, Holten (Olanda) vincendo la prova a Olsztyn in Polonia. Nel 2019 è stato campione italiano a squadre, con la Minerva Roma, insieme a Costanza, nella staffetta 2+2.

Ci raccontate vostra la gara dell’anno scorso a Imola?

Costanza: Durante la prima frazione di corsa ero in testa in un gruppetto di atlete, che poi durante i 20km di bici si è rinfoltito con il sopraggiungere di altre concorrenti. Nell’ultima frazione di corsa sono riuscita ad allungare su tutte le mie avversarie e ho portato a casa la vittoria. Avendo nella corsa la mia frazione migliore, i duathlon sono la mia disciplina preferita.

Nicola: E’stata per me una gara molto particolare, perché venivo da un periodo di intenso allenamento e la gara doveva essere un test, sebbene non mi sentissi molto in forma. Nella prima corsa non ho forzato, in bici ho provato a fare un piccolo scatto sulla prima salita per smuovere la situazione e il gruppo mi ha lasciato andare. Mi ha raggiunto Federico Spinazzè con cui siamo andati in fuga. Le mie gambe non giravano al meglio e Federico mi ha dato una grossa mano aiutandomi a stringere i denti e continuare a spingere. Nella corsa finale, quando siamo entrati nel Parco delle Acque Minerali, ho ripreso un buon ritmo e sentendomi abbastanza bene e ne ho approfittato per allungare su Federico e guadagnare quel margine che mi è stato sufficiente per vincere. Di solito quando vinci una gara le sensazioni alla partenza sono buone, invece l’anno scorso sono riuscito a vincere anche se le sensazioni alla partenza non erano le migliori, è per questo che per me è stata una gara strana.

Dato che è stato il tuo primo anno a Imola, come ti è sembrata la gara?

Costanza: Sono arrivata a Imola già il sabato per fare i test della Federazione, quindi ho avuto modo di fare qualche giro dentro l’Autodromo in tranquillità e mi è piaciuto tantissimo. La gara è molto bella e divertente perché il percorso non è piatto, ci sono salite non impossibili, è un tracciato vallonato molto divertente. Per non parlare poi del piacere di girare in bici dentro l’Autodromo in completa sicurezza. Senza traffico e con curve ampie è veramente bello. In molte gare mi è capitato di trovare auto sul percorso, quindi l’esperienza imolese è stata molto positiva da questo punto di vista.

Nicola: La gara mi è piaciuta moltissimo, correre in un autodromo così famoso è sempre molto emozionante. Avevo già corso al Mugello in passato e quindi sapevo che i percorsi che sembrano piatti in televisione quando ci girano auto e moto in realtà non lo sono facendoli di corsa o in bici. La bici su un asfalto così scorrevole è veramente piacevole, ma non mi è piaciuto solo l’Autodromo, anche tutta l’area circostante. Sono arrivato a Imola di sabato e ne ho approfittato per fare un giro sulle colline circostanti e mi è piaciuto tantissimo, ho visto molte zone ideali per correre e so che c’è anche la piscina vicino alla zona di gara. Quando scopro una nuova città mi piace capire se è una buona zona per allenarsi e a Imola devo dire che c’è tutto quel che serve.

Sarai alla partenza anche per questa edizione?

Costanza: Purtroppo no, perché ho deciso insieme al mio tecnico di non fare duathlon quest’anno e di concentrarmi sui triathlon, quindi nella prima parte di stagione mi concentrerò solo sugli allenamenti.

Nicola: Purtroppo non riuscirò ad esserci, dato che gli europei di triathlon quest’anno sono nella prima parte della stagione e ho deciso di non fare duathlon per concentrarmi sulla preparazione all’europeo.

Obiettivi per la prossima stagione?

Costanza: Dato che l’anno scorso è stato il mio ultimo anno da Juniores, quest’anno il mio obiettivo è fare tanta esperienza tra le migliori della disciplina. Quest’anno non ho ancora un appuntamento principale come il mondiale dell’anno scorso, vedrò cosa puntare durante la stagione.

Nicola: Sicuramente fare una bella figura all’europeo under 23 in Ucraina è il mio obiettivo principale. Voglio riuscire ad essere più solido nelle gare internazionali e trovare continuità di risultato in Coppa Europa. Poi chissà, mi piacerebbe partecipare ad una Coppa del mondo a fine stagione.

Vuoi dare qualche consiglio a chi partecipa per la prima volta?

Costanza: Il mio consiglio è buttarsi nella mischia e divertirsi, l’anno scorso ci sono stati tantissimi iscritti, quindi si può trovare sempre qualche gruppo con cui gareggiare senza ritrovarsi da soli e pensare “chi me l’ha fatto fare”.

Nicola: Sicuramente il duathlon è un’ottima palestra per avvicinarsi al triathlon, il triathlon non è facile soprattutto per chi non ha mai nuotato da bambino e vuole imparare in età adulta, quindi il duathlon è il miglior esordio. Bisogna stare attenti al percorso, soprattutto in un duathlon come quello di Imola, molto muscolare, con sali e scendi, bisogna prepararsi bene. Attenzione sempre all’alimentazione, mangiare troppo o troppo poco prima di una gara è uno degli errori più comuni, ed arrivare senza benzina è una delle sensazioni più brutte che ti possano capitare in gara, lo dico per esperienza.