Conferenza stampa di presentazione del Duathlon di Imola 2019

Venerdì 8 marzo presso la sala conferenze Ayrton Senna dell’Autodromo di Imola, si è tenuta la conferenza stampa convocata dall’Imola Triathlon
per la presentazione ufficiale della gara di duathlon sprint che si terrà il prossimo 24 marzo.

Ad aprire la conferenza il Presidente dell’Associazione consortile Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni, ha messo in evidenza il ruolo dell’iniziativa come “evento che contribuisce ad accrescere l’attrattiva turistica del territorio imolese”, soprattutto per effetto del prolungamento delle attività collegate alla gara di domenica 24 marzo, che porteranno a Imola gli atleti anche il 22 e il 23 marzo al Tri-camp per partecipare al programma di allenamento mirato per gli atleti della specialità.

Conferenza stampa duathlon Imola

Tra i presenti anche, L’Assessore allo sport del Comune di Imola Maurizio Lelli, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale e ha espresso il suo appoggio all’iniziativa che coinvolge, oltre all’autodromo, la città, la viabilità pubblica, il Parco delle Acque Minerali e ha sottolineato il ruolo importante della polizia municipale e della Protezione Civile che contribuiscono attivamente alla buona riuscita della manifestazione.

Roberto Marazzi direttore di Formula Imola, soggetto gestore dell’autodromo, ha voluto evidenziare come una struttura naturalmente vocata all’utilizzo motoristico come il Circuito Enzo e Dino Ferrari, possa ecletticamente accogliere anche iniziative come quella del duathlon, un accostamento che ne rappresenta l’occasione di utilizzo diverso, ma ugualmente qualificante.

“L’altro modo di correre in pista” è infatti lo slogan legato al duathlon di Imola, un modo che la città mostra di apprezzare sempre di più per la capacità di rinnovare l’offerta sportiva nel territorio imolese che da “evento singolo” mira a diventare “una realtà strutturata”.

Di questo avviso è anche il Presidente Fitri (Federazione Italiana Triathlon) della regione Emilia Romagna, Fabrizio Pezzi, che si è attivamente adoperato per confermare la gara di Imola dopo il successo della prima edizione del 2018 e che ha attribuito alla gara il titolo di campionato regionale Emilia Romagna, apprezzando l’impegno della società organizzatrice con cui è “iniziato un percorso che vede quest’anno una bella conferma, ma che ha orizzonti ancora più ampi e può benissimo ambire ad ospitare il Campionato Nazionale di specialità”.

Fabrizio Pezzi, Roberto Marazzi, Maurizio Lelli

Parole che hanno riempito di soddisfazione tutta l’Imola triathlon, di cui Paolo Gaddoni e Luca Cavina sono stati i portavoce di questa mattina. “Già dopo la gara dell’anno scorso abbiamo avuto la conferma di aver lavorato nella giusta direzione” – riferisce Paolo Gaddoni – “grazie ai tanti volontari e allo staff organizzativo abbiamo lavorato con l’obiettivo di offrire agli atleti partecipanti una gara bella da correre, sicura ma allo stesso tempo divertente. Ed il numero degli iscritti per l’edizione di quest’anno, che ad oggi supera i 430 iscritti, ci conferma l’alto gradimento per la gara”.

E in tema di sicurezza il parere di Gilberto Damiano, membro della Croce Rossa Italiana, è che grazie allo svolgimento della gara in area protetta, tra autodromo e Parco Acque Minerali si riducono notevolmente i rischi connessi alla percorrenza in strade pubbliche, un connotato distintivo della gara di Imola.

Luca Cavina, atleta e organizzatore dell’Imola Triathlon, ha giustamente evidenziato l’alto contenuto tecnico della gara e ha presentato gli atleti di spicco che parteciperanno all’edizione 2019, oltre a Valentina D’Angeli e Daniele Angelini, vincitori dell’edizione 2018, anche Martina Dogana, Luca Facchinetti, Andrea Secchiero, Mattia Ceccarelli, Alessio Crociani e altri. “Anche le statistiche sui dati raccolti all’edizione 2018 hanno evidenziato”, continua Cavina, “che la gara al suo esordio è piaciuta molto agli atleti, dato che tutti l’avevano classificata come gara da fare e da consigliare e per noi tutti ciò è stato una grande soddisfazione”. A giudicare dal numero dei partecipanti che ha ormai raggiunto livelli da gara di campionato nazionale pare proprio che tutti abbiano mantenuto la parola.
Ma gli organizzatori mostrano di non essersi montati la testa denunciando anche alcuni aspetti da migliorare, ma la consapevolezza dei propri punti deboli è già il giusto approccio per il miglioramento.