Sai di essere un triatleta quando…

Sai di essere un triatleta quando…

Consideri andare al lavoro, il tempo di recupero fra allenamenti.

Il tuo allenamento è limitato più dal tempo a disposizione che dalla distanza da percorrere.

Vai a correre nonostante vi sia un temporale e godi ad essere bagnato e sporco.

Quando ti chiedono quanto lungo è stato l’auenamento di oggi, rispondi 3-4 ore.

Il tuo primo pensiero appena sveglio è qual è la tua frequenza cardiaca a riposo.

Pensi che sia normale fare i propri “affari” dietro un albero nel bosco.

Quando ti lodano perché sei in grado di correre per 20 km, ti senti insultato.

Fai 5 km di corsa di defaticamento dopo una gara di 5 km solo per poterla chiamare sessione di allenamento.

Prendi parte alla sfida sociale per aumentare la tua velocità base.

Quella cosa dura fra le tue gamba di solito è un puil boy.

Mentre guidi l’auto, hai una borraccia d’acqua e ti sei dimenticato come si beve dal bicchiere.

6:30 del mattino è poltrire a letto.

Passi le tue 2 settimane di vacanza annuali ad uno stage di allenamento.

Sai al volo quante proteine contiene ogni barretta energetica.

D’estate le tue gambe sono più lisce di quelle della tua ragazza.

Anche d’inverno, le tue gambe sono più lisce di quelle della tua ragazza.

Ti serve una foto per un curriculum, ed hai solo foto di gare.

Usi t-shirt da running per pulire la tua bici.

Quella deliziosa “colonia” che porti per andare al lavoro è cloro.

Fai più docce in uno spogliatoio che a casa.

Non sai cambiare l’olio all’auto, ma puoi completamente ricostruire la tua bici in 45 minuti.

Hai in macchina tutto ciò che ti occorre per essere a nuotare, pedalare o correre con un preavviso di 5 minuti.

Quando ti chiedono di tagliare il prato con una temperatura di 32 gradi, rispondi che è troppo caldo per farlo (e ci credi) e poi un’ora più tardi esci per una pedalata di 100km perché è così bello fuori.

Hai una bici da 8.000 Euro sopra il tetto della tua auto da 3.000.

Esci di casa la mattina con la borsa del nuoto in una mano, la bici su una spalla, un cambio di vestiti in un’altra borsa, la roba per correre in una terza, nel caso riuscissi a fare un allenamento in pausa pranzo.

Saluti gli altri ciclisti, perché tutti i triatieti sono amichevoli e se non lo sono, probabilmente sono dei ciclisti “puri” che cercano di passare al triathlon e non sanno che i triatleti sono amichevoli.

Hai non una, non due, ma tre cicatrici permanenti da anello di catena sulla tua scarpa destra.

Hai molte più scarpe tu nella scarpiera che la tua non-tn moglie nella sua.

Dici di essere stato ad una gara domenica scorsa… e qualcuno risponde “Bici o corsa?” e sei di nuovo costretto a spiegare…

Ti presenti in body da gara in sella alla tua bici alla piscina di quartiere, e metti in imbarazzo le tue figlie adolescenti.

Qualcuno ti porge un bicchiere d’acqua e devi trattenerti dal versartelo in i testa.

Hai una scorta di borracce, spille da balia e t-shirt.

Ti piace andare a nuotare il giorno dopo una gara con i numeri marchiati ben visibili su braccia e polpacci, perché ti sembrano come medaglie.

Ti sorprendi a soffiare via un razzo di moccio mentre cammini per l’ufficio.

Non hai un’idea di cosa fare di te stesso nel tuo giorno di riposo.

In ogni dato momento sai esattamente dove sono il tuo cardiofrequenzimetro e i tuoi occhialini, ma non riesci a ricordare dove hai lasciato le chiavi dell’auto. (Posto che poi il 90 % delle volte sono nella borsa della bici).

Noi hai problemi nel convertire miglia all’ora in km all’ora.

La tua fidanzata ha un’insana gelosia per le tue gambe abbronzate. Finché non scopre che l’abbronzatura Si ferma al bordo dei pantaloncini.

Quando osservi la gente per strada/al centro commerciale i tuoi amici notano occhi, capelli, fisico. Tu noti se hanno le gambe depilate, se hanno gambe da ciclista/runner e se indossano magliette di gare.

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