Ironman Italy: Quattro finisher imolesi a Cervia

Clavio Righini duarante la maratona dell'Ironman Italy

Clavio Righini duarante la maratona dell’Ironman Italy

Quando decidi di approcciare il triathlon, magari arrivi dal nuoto, forse sei un esperto ciclista oppure un esperto maratoneta, sicuramente sogni di partecipare ad un ironman: 3800 metri a nuoto, 180 chilometri in bici ed infine 42,2 chilometri di corsa, cioè la maratona. Diventa un chiodo fisso, spesso irrealizzabile.
Spesso ci si sofferma ai numeri impressionanti della gara ma il vero ironman si conquista con centinaia di ore di allenamento, pagando con migliaia di vasche in piscina, ore infinite in bicicletta e centinaia di chilometri a piedi, in qualsiasi condizioni meteo, a qualsiasi incredibile ora del giorno per un periodo di tempo che va dai 9 ai 12 mesi.
E’ questo allenamento che forgia il vero ironman, non il risultato. E’ il tempo dedicato all’allenamento e rubato agli affetti che fanno il triathleta estremo. E’ la lotta quotidiana tra la motivazione che ti spinge all’allenamento e la voglia di stendersi sul divano dopo una giornata di lavoro. Un anno di sacrifici con il chiodo fisso di essere un finisher, di provare l’emozione di aver battuto se stessi, di dimostrare la propria forza di volontà perché sia di personale soddisfazione nella fida quotidiana.

Lo scorso fine settimana 4 atleti dell’ Imola Triathlon si sono cimentati in questa entusiasmante sfida, a Cervia, in quello che è stato il primo Ironman ufficiale in Italia con 2500 partenti da tutto il mondo. Sul lungomare di Cervia hanno tagliato il traguardo tutti e 4 i nostri atleti, Marco Nanni e Massimo Camanzi, ormai esperti sulla misura e i due rookie Clavio Righini e Donato Renna.

 

Marco Nanni

Marco Nanni

Il miglior risultato lo ha portato a casa Marco Nanni, che ha tagliato il traguardo in 10h37’05”, al 95° posto di categoria M40 (Nuoto in 1h00’02, bici in 5h31’50”, corsa in 3h52’15) riuscendo a raggiungere ampiamente il suo obiettivo di terminare in meno di 11 ore. Clavio Righini termina il suo primo Ironman in 11h35’35”, al 26° posto di categoria M55 (nuoto in 1h14’33”, bici in 6h12’12”, corsa in 3h52’36”). Massimo Camanzi nonostante un infortunio gli abbia compromesso la preparazione di corsa, ha tirato fuori tutta l’esperienza acquisita nei suoi 5 Ironman corsi e termina in 12h05’03”, al 38° posto di categoria M55 (nuoto in 59’59”, bici in 5h42’46”, corsa in 5h04’45”). Anche Donato Renna taglia il traguardo per la prima volta sulla distanza regina in 12h39’04” (nuoto in 1h06’33”, bici in 5h29’40, corsa in 5h33’21”).

Citiamo anche l’ottimo risultato di Enrico Magnani, triatleta imolese che vive in Canada, tornato in terra di Romagna per prendere parte alla gara, chiusa in 10h20’18”. Complimenti a tutti, you are an Ironman !!!

Massimo Camanzi

Massimo Camanzi

Renna

Donato Renna durante la maratona dell’Ironman Italy